Avevo appena diciannove anni quando sono stato eletto per la prima volta consigliere comunale: non provenivo da una famiglia che praticasse politica, né tanto meno disponevo di fondi economici per finanziare campagne elettorali costose. È vero che il mio è un comune di ventimila abitanti, ma anche in quel piccolo contesto, difficilmente un partito avrebbe scommesso su un giovane, inserendomi in una posizione eleggibile. Dunque, se sono riuscito a sedermi tra quei banchi, lo devo unicamente alla fiducia dei cittadini …
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Abbiamo letto l’appello di alcune parlamentari contro la reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale per l’elezione del Parlamento e desideriamo esprimere il nostro dissenso, per ragioni culturali , politiche ed anche per motivi pratici.Partiamo dalle ragioni culturali: la cultura politica cattolico democratica, in cui ci riconosciamo, attribuisce da sempre un forte peso al principio della rappresentanza, da bilanciare con quello della governabilità. Le preferenze sono il modo più semplice e collaudato per garantire rappresentatività alla popolazione e alle istanze della …
Attivare processi, non occupare posti Questo un grande insegnamento di Bergoglio, papa riformatore. Ma che ne facciamo dei processi che ha avviato? Papa Leone XIV sembra muoversi in parte sulla scia di Bergoglio. Ci sono aspetti profetici da rilanciare con maggiore decisione? Permangono sicuramente contraddizioni, criticità, incertezze da superare. A un anno dalla morte occorre riattivare il messaggio di papa Francesco per attraversare le porte che ha avuto il coraggio di aprire. Non ci serve per farne un santino ma …
Abstract: la recente cronaca ha fatto nascere il problema giuridico della revocabilità del provvedimento di grazia. La natura di atto sovrano sembra tecnicamente escludere tale possibilità in diritto, aprendo tuttavia l’ipotesi della condanna per gli altri reati commessi, finalizzati all’ottenimento del provvedimento di grazia. D’altro canto, come nel film omonimo di Sorrentino, per il cattolico impegnato nelle istituzioni la grazia rappresenta l’immagine della misericordia infinita di Dio con la differenza che la clemenza umana non va esente da errori causati …
Il riformismo è vivere il tempo presente, liberarsi delle proprie ideologie, anzi è la propria ideologia che è strutturata per leggere le dinamiche attuali, in questo è necessario applicare la logica del già e non ancora.Una politica riformista legge la scena della storia da un retroscena, la fede, non come dato fisso, ma come dato che illumina il reale e, nello stesso tempo, si accomoda.Il riformismo è stare su una soglia, da una zona di confine, che continuamente si sposta …
“Serve una politica più presente, capace di rallentare dove tutto accelera e di proteggere gli spazi in cui le comunità possono ancora partecipare e interrogarsi”.Queste parole scritte da papa Leone XIV al numero 109 della sua enciclica “Magnifica humanitas” mi hanno fatto riflettere su quello che è la politica oggi.Rallentare. Un verbo che ha poco a che fare con la nostra vita e viene, al più, considerato una scocciatura, magari quando lo leggiamo in prossimità di un limite di velocità …










